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Studio di un movimento franoso nelle Unità Irpine dell'alta valle del Sele

Autori: 
Cotecchia F.
Numero: 
2
Anno: 
1989
Pagina: 
57

 

Il movimento franoso illustrato nella presente nota ha avuto inizio nel settembre 1988 e tuttora interessa un tratto di pendio in sponda destra del fiume Ofanto, all’interno della Catena Sud appenninica; importanti infrastrutture civili sono state coinvolte dagli effetti di tale fenomeno. Nel versante sono presenti le formazioni strutturalmente complesse che la letteratura geologica di norma indica come Unità Irpine; queste si sono originate per deposizione in un ambiente di bacino dislocato all‘interno della Catena durante le fasi orogenetiche di formazione della stessa. Il contesto geomorfologico in cui si inquadra il corpo di frana è oltremodo complesso; in esso si rilevano gli effetti della intensa storia tettonica e dei frequenti fenomeni gravitativi che si sono avvicendati, talora sbarrando lo stesso fiume Ofanto, nel procurare l’evoluzione geomorfologica dell’area.

Sulla base di una dettagliata analisi litostratigrafica, permessa da un’adeguata campagna d’indagini geognostiche, si procede alla definizione di un modello geostrutturale del pendio, che fa riferimento ad una schematizzazione in complessi litologici delle caotiche successioni litostratigrafiche riscontrate. Si procede quindi ad una attenta caratterizzazione geotecnica di tali complessi. I risultati delle accennate indagini svolte consentono la identificazione della geometria della superficie di scorrimento, di cui al movimento iniziatosi nel settembre 1988, e della configurazione piezometrica presente all’interno del corpo di frana cosi delimitato. Sulla base di tali dati si procede ad una back-analysis del fenomeno di instabilità, che conduce alla conoscenza dei parametri geotecnici capaci di offrire le resistenze mobilizzate in sito. Con l’ausilio di tali risultati si procede infine ad uno studio preliminare dei possibili interventi di stabilizzazione del corpo di frana e ad una valutazione delle condizioni di stabilità, che caratterizzano le configurazioni proposte, in condizioni di caricamento dinamico del pendio.

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